La Posta dei Lettori


Ladispoli, 05 ottobre 2009

Tutti sapevamo che a seguito della riforma del Ministro Gelmini, si sarebbero verificati dei cambiamenti nell’ambito della scuola, ma nessuno sospettava drastici cambiamenti.
Noi genitori, sapevamo che all’inizio dell’anno scolastico i nostri figli avrebbero trovato facce nuove dietro la cattedra, ma non potevamo immaginare, che queste nuove facce, si sarebbero avvicendata frequentemente, al fine di innescare una girandola di insegnanti, che vanifica ogni ragionamento sulla continuità didattica, imponendo ai nostri figli di ricominciare sempre da capo, adattarsi a nuovi metodi e a nuovi rapporti interpersonali, che non sempre tutti sono in grado di accettare.
Quello che sta capitando alla classe dei nostri figli è proprio questo.
Parliamo di una situazione specifica, ma chissà quante realtà rispecchia in tutto il territorio nazionale:
i bambini di diverse classi della scuola primaria del nuovo Istituto Comprensivo di Via Varsavia a Ladispoli, si sono trovati nuovi insegnanti ad attenderli in aula, ma nessuno riesce a garantire che questi nuovi insegnanti li possano accompagnare fino alla fine del ciclo didattico.
Ma non solo, nessuno parla della gestione delle innumerevoli sostituzioni degli insegnanti titolari della cattedra, ma assenti per le varie motivazioni previste contrattualmente, che comporta la nomina di supplenti brevi, il cui contratto è vincolato dal termine della giustificazione dell’insegnante incaricato e che possono essere sostituiti di frequente, generando un riflesso negativo nei confronti degli utenti finali, che sono i nostri figli, di cui nessuno si sta preoccupando allo stato attuale delle cose.
La richiesta che si vuole avanzare a tutte le istituzioni, a partire da quelle locali, è la seguente:
“cosa potete fare, affinchè la legge che ha riformato il settore scuola, oltre a produrre un risparmio economico, possa garantire la continuità del rapporto insegnante-alunno per tutta la durata dei cicli didattici, soprattutto nei primi anni di scuola, facendo attenzione ad una più rispettosa gestione dei trasferimenti e delle supplenze?”
Firma
Alessandra Di Bonaventura
Alessandra Ranalletta


 

 

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