Le Opinioni

G. Raviola - L. Lucci


 

Quale ricetta per cambiare il paese? L’impegno dei cittadini.

Molti concittadini scrivono alla nostra redazione raccontano aneddoti sulle disfunzioni amministrative, sugli interessi dei singoli, sullo spreco di denaro che si verifica a Cerveteri. E potremmo continuare. Alcuni ci sollecitano un nostro pensiero e una riflessione. E’ fin troppo facile concordare con loro. Ma, a mio avviso, parlare dei mali di Cerveteri e condividerli è un’operazione fin troppo di routine. Il problema, sempre a mio avviso, è un altro: trovare la ricetta.
E’ chiaro che non esiste un solo farmaco che può guarire il male del “malgoverno” che si è diffuso in maniera così capillare nel nostro tessuto sociale. Ma, se si vuole continuare a parlare sotto forma di metafora, si dovrebbe attuare un vero e proprio protocollo medico. E alla base di tutto dovremmo inserire un concetto tanto fondamentale quanto difficile: l’impegno del cittadino. L’impegno a informarsi, ad adoperarsi e partecipare. E qui che il cittadino si tira indietro, dietro alla parola “impegno” che si fatica anche a pronunciare. Di fronte alla chiamata ad un impegno diretto le critiche sfumano, si comincia a dire che sono tutti uguali, che c’è la famiglia, i figli, la spesa, che tanto non cambia nulla. E infatti non cambia nulla e gli anni passano.
Luciano Lucci

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