Tyrseno.it -
Notizie dal Comprensorio - Santa Marinella
Dibattito sul
Castello di Santa Severa, i primi importanti risultati
Il
dibattito acceso dal Gruppo Archeologico del Territorio Cerite – S.Severa,
S.Marinella sul futuro del Castello di Santa Severa, ancora prima del fissato
incontro del 1 aprile, sta già dando importanti risultati. I rappresentanti
locali della lista Città Nuove finalmente fanno sapere ai comuni mortali che
esiste “un’intenzione” da parte della Regione Lazio di stabilire un rapporto con
il nostro Comune una volta sistemate le pratiche giuridico-amministrative.
Tuttavia non si capisce come mai il Sindaco Bacheca continui a non essere
ricevuto dalla Governatrice e come mai la Regione abbia tagliato completamente i
fondi che fino allo scorso anno, tramite il Comune, assicuravano il lavoro ai
sei operai che mantenevano pulito e controllato il castello e tutte le sue
pertinenze. Questo ancora nessuno lo ha spiegato. Si tratta degli stessi tagli
al bilancio che di fatto hanno costretto la Società Archeodromo a rinunciare
all’impresa licenziando anche i cinque operatori museali che per fortuna stanno
per essere riassunti dalla nuova società che con grande coraggio è subentrata
nella gestione dei servizi museali.
In risposta a quanto affermato dagli Assessori Degli Esposti e Boelis il Gruppo
Archeologico ci tiene a precisare che l’Associazione ONLUS, formalmente iscritta
all’Albo delle Associazioni Regionali, opera nel territorio come sezione Santa
Severa-Santa Marinella dal 1999, in collaborazione con l’Amministrazione
comunale per lo svolgimento di numerose importanti iniziative culturali e di
ricerca tra le quali spicca la grande mostra “Etruschi e Fenici sul Mare”
presentata in Italia e all’estero e da ultimo a Roma nella cornice del Complesso
del Vittoriano con grande successo di pubblico e di visibilità per la città di
Santa Marinella. Dal 2006 fino al 2010 l’Associazione ha curato gli scavi in
tutto il castello di Santa Severa, in collaborazione e con la supervisione della
Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale, la Provincia di Roma e le
Università della Sapienza di Roma, Tor Vergata e Roma Tre. In assenza di
finanziamenti destinati alle indagini è stato soltanto grazie all’impegno civile
gratuito dei soci del GATC che i lavori sono potuti procedere senza essere
bloccati definitivamente a causa delle presenze archeologiche affiorate. Dal
2010 l’Associazione è impegnata sul territorio di Santa Marinella per la
riscoperta del sito di Castrum Novum, sempre in collaborazione con il Comune,
con la Soprintendenza e con le università francesi di Lille3, Picardia e Normale
di Parigi. Centinaia di conferenze divulgative sono state organizzate nel corso
degli anni nel museo, nelle scuole del territorio, presso Associazioni culturali
di Santa Marinella e Santa Severa. Il Gruppo, a titolo gratuito, su incarico del
Comune, cura presso il Museo Civico la biblioteca specialistica di archeologia e
storia dell’arte, molto frequentata dai soci dagli studenti e dai cittadini, un
settore collabora con la Soprintendenza per la catalogazione e il restauro dei
materiali rinvenuti negli scavi, il Centro Studi Marittimi del GATC sta
realizzando con i suoi subacquei la carta archeologia dei fondali di Pyrgi e
Santa Severa, ai fini della tutela e della valorizzazione del patrimonio
sommerso. Dell’Associazione fanno parte circa 300 iscritti, 85 dei quali
residenti nel Comune di Santa Marinella e gli altri nei comuni subito vicini.
L’Associazione si onora di avere come presidente il Direttore del Museo Civico
Dott. Flavio Enei che da oltre venti anni sta dedicando la sua vita
professionale e civile alla ricerca, alla tutela ed alla valorizzazione dei beni
culturali del nostro territorio e soprattutto del Castello di Santa Severa. Un
bravo dipendente pubblico, preparato e motivato nel suo lavoro, che dedica da
sempre molto del suo tempo libero all’Associazionismo Culturale e all’impegno
civile per la difesa e la valorizzazione del patrimonio storico-archeologico.
Per quanto riguarda il dibattito pubblico che si farà domenica 1 aprile al
Castello di Santa Severa si precisa che l’iniziativa e le altre che seguiranno
sono finalizzate a far conoscere ai cittadini le seguenti semplici richieste che
come “Cittadini della Repubblica Italiana” rivolgiamo ai politici e ai tecnici
di tutti gli Enti locali interessati al futuro del castello: in particolare la
Regione Lazio, la Provincia di Roma e il Comune di Santa Marinella. Si chiede
semplicemente che venga subito istituito tra gli Enti un tavolo di lavoro
permanente “tecnico-politico” per affrontare le problematiche relative alla
definizione del futuro del castello in modo chiaro, condiviso e sinergico. In
attesa che siano fatti i collaudi e gli ultimi interventi finanziati dalla
Provincia, ma soprattutto che siano concordati e resi operativi i progetti di
ampia scala, di cui si parla ma che nessuno conosce, si chiede di trovare il
modo di:
1.Ripristinare subito il servizio di manutenzione, pulizia e custodia del
castello che fino allo scorso anno è stato assicurato dal Comune di Santa
Marinella, tramite un contributo della Regione che purtroppo è stato
completamente tagliato nell’ultimo bilancio regionale. Il castello e il suo
borgo sono ora privi di controllo e pulizia, 6 operai addetti sono stati
licenziati.
2. Riaprire il complesso monumentale alle visite guidate che gli operatori
museali hanno sempre condotto, dal 1996 fino all’inizio del cantiere di restauro
nel 2005, consentendo a migliaia di cittadini e turisti di accedere alla Torre
Saracena, alla Rocca e ai suoi fossati, alle chiese del borgo, alle mura
poligonali nella Cantina della Legnaia. Questa semplice operazione consentirebbe
subito di stabilizzare l’occupazione dei 5 operatori e di prevederne
l’assunzione di altri.
Appuntamento il 1 aprile alle ore 10.30 al Castello di Santa Severa. E non sarà
di certo un pesce d’aprile.
Il Gruppo Archeologico del Territorio Cerite ONLUS
Stampa questa pagina
|
|
|
|