Tyrseno.it - Editoriale


Per salvare il tuo paese vota Edward

Si, sto cercando di convincerlo a presentarsi con una sua lista e quale candidato Sindaco alle prossime amministrative del suo paese. Edward è una persona fresca, onesta, pulita, e nonostante la giovane età ha dimostrato di conoscere gli annosi problemi quotidiani del luogo. L’altro giorno eravamo in macchina sul lungomare e la prima cosa che mi ha detto è stata: ma che brutto qui. Poi mentre l’accompagnavo all’asilo si è lamentato che la strada era piena di buche. E come si è stupito che pagassimo la retta, pensava che fosse gratis. La dimostrazione di maggior consapevolezza sulle tematiche del luogo l’ha manifestata passeggiando, quando non riuscivo a far scorrere il passeggino perché s’impuntava sulle radici dei pini che devastano indisturbati marciapiedi e strade. Come vedete persino mio nipote di tre anni conosce già i mali che ci affliggono, sa stilare un programma elettorale, e come esperienza amministrativa credo non sia di molto distante da qualche candidato più attempato. Per non dire poi dell’onestà, pensate che le maestre ci hanno garantito che Edward non ha mai messo le mani in tasca dei compagnucci, nemmeno quelli di merende. Date queste sue precoci peculiarità volevo farlo iscrivere subito ad un partito, ma poi ho pensato che ora va di moda l’antipolitica, ed allora gli ho consigliato il civismo. Tra l’altro per essere tale non deve nemmeno uscire da un partito, perché non ci è mai entrato, e quindi non deve nemmeno far credere che dopo aver partecipato alla disfatta del suo paese ora è indignato, persino stupito e scandalizzato di come questo sia potuto accadere. E’ già, adesso va l’antipolitica, e tanti politici di partito si stanno spogliando di tale status per acquisire una sorta di condizione civica. Per un po’ ho creduto, o forse meglio dire sperato, che tutti questi soggetti consapevoli dell’iniquità di certa politica, potessero raggrupparsi per costituire un unico forte e grande movimento di contrapposizione. Ma il proliferare delle tante liste civiche che stanno spuntando a piè sospinto mi hanno tolto ogni illusione. Probabilmente si saranno anche incontrati, confrontati, ma poi c’è sempre il momento topico da superare: chi sarà il leader della coalizione? E qui casca l’asino. C’è di più, personalmente non ci credo a questo tipo di civismo, perché se esperti di cose della politica fanno una lista sanno benissimo che correre da soli sarebbe un suicidio, ed allora sono sicuro che al ballottaggio non sapranno resistere ai richiami dello scranno, e così cercheranno l’apparentamento per riappropriarsi almeno dello spazietto che hanno appena dovuto lasciare. Ecco perché sosterrò Edward.
Giorgio Raviola

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